• Lo shabby chic: un nuovo lifestyle

    Pubblicato il 09/11/2015 nella categoria Moda e Stile

    Sembra proprio che ultimamente molte donne stiano impazzendo per lo stile shabby chic, rendendolo oggi una vera e propria tendenza. Lo ritroviamo nel campo dell’arredamento e della moda al punto da stare diventando anche ispirazione per i matrimoni. Uno stile dolce e grazioso che trae fascino dalla semplicità degli oggetti vissuti. È una combinazione perfetta tra retrò e moderno, la cui atmosfera si ispira al vintage.

    Shabby significa letteralmente “trasandato”, termine con cui si intende qualcosa di vecchio e datato, che viene però rimesso a nuovo, accostato a elementi freschi e giovani.

    Il termine Shabby chic è stato coniato nel 1980 dalla rivista “The world of interiors”, da un’idea della designer Rachel Ashwell, che iniziò piano piano a modificare completamente la sua casa per poi arrivare ad aprire nell’89, a Santa Monica, in California, il primo store esclusivamente dedicato a questo stile.

    Lo shabby chic non lo ritroviamo solamente nell’arredamento, ma molto spesso lo osserviamo nelle vetrine e nelle vetrine dei negozi di abbigliamento, dove ad esempio I vestiti fuoriescono da una cassettiera shabby, e ormai persino nei servizi fotografici di grandi firme.

    Come arredare una casa shabby chic

    Nell’arredamento questo stile trae ispirazione dalle caratteristiche case di campagna inglesi, arredate con mobili antichi dipinti e ridipinti e dallo stile della corte di Luigi XV; un mix di rustico, romanticismo ed eleganza.

    La regola prevede pareti rigorosamente bianche e mobili dai colori pastello molto chiari, come gli avori, gli azzurrini, i grigi e e bianchi, dal look assolutamente invecchiato.

    Apprezzatissimi sono i mobili e gli accessori in ferro, in legno e I tendaggi di lino, così come l’uso di morbidi cuscini sparsi per la casa, anche sul pavimento, per rendere l’atmosfera accogliente. Immancabili anche gli oggetti decorativi in vetro e ceramica; un tocco di classe decorativo? Una teiera e le tazze in ceramica lasciate sul tavolo, quasi come se fossero state dimenticate dopo una merenda.

    Per rendere onore allo stile shabby è regola decorare la casa con fiori freschi come le ortensie, le rose o le camelie oppure optare per stampe floreali dai colori tenui come beige e rosa antico, tonalità che renderanno l’atmosfera ancora più romantica.

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    Come vestirsi shabby chic

    Per quanto riguarda invece l’abbigliamento, la scelta di raffinatezza nelle fantasie e in tessuti delicati è imprescindibile. Vediamo tra le proposte moda abiti romantici quasi come se fossero una reinterpretazione del vintage con un tocco di vera semplicità. Lingerie di pizzo e camicette con merletti, fiocchi e volant non possono mancare. Favoriti sono i pantaloni larghi in organza, con colori delicati. L’attillato è vietatissimo! Gli abiti larghi infatti suscitano un senso di morbidezza e di assoluta comodità. I tessuti devono dare l’idea di essere stati già usati, quindi sì ai colori sbiaditi e alle dolci fantasie come i cuori, i fiori e le righe.

    Non dimenticate i gioielli: anelli con fiori e strass, spille, collane rigorosamente lunghe e antiche abbinate ad altre più strette al collo e, dulcis in fundo, orecchini a candelabro.

    Anche le scarpe dovranno essere vintage, perfetti quindi i mocassini stringati, ma anche le ballerine con o senza fiocco dai colori tenui vanno più che bene. D’estate optate invece per sandali in pelle e infradito. Lo stile semplice dovrà essere anche abbinato ad un trucco leggerissimo, acqua e sapone. Sono banditi i rossetti, che lasciano invece spazio ai lucidalabbra, sì agli ombretti pastello e alla cipria, no al fondotinta e al mascara.

    Anche le spose si sono innamorate dello shabby chic; le più facoltose non esitano a rivolgersi alla famosa stilista Clair Rettibone per poter indossare uno dei suoi abiti di seta, fluttuanti e impreziositi da pizzi retrò.

    Per I vestiti di tutti i giorni vi basterà visitare negozi vintage. Mercatini di abiti e oggetti usati saranno il luogo principale da cui attingere, oltre che ovviamente l’armadio della mamma o della nonna.