• Arrivano le modelle imperfette, con vitiligine e occhi storti

    Pubblicato il 17/07/2015 nella categoria Moda e Stile

    Da sempre la bellezza è un concetto molto personale e molte persone affermano che non è bello ciò che bello, ma solamente ciò che piace. La bellezza è un concetto sfumato, che non interessa solamente le fattezze fisiche di una persona ma che richiede armonia nello sguardo, nel portamento e nel modo di fare. Finalmente la moda sta comprendendo questi concetti e di recente molte maison hanno scelto di far sfilare e di proporre come loro testimonial delle modelle che non possono essere considerate ‘canoniche’, in quanto presentano delle patologie speciali come la vitiligine o la sindrome di down.

    Ad aprire le danze ci ha pensato l’anno scorso il brand vicentino Diesel, che ha scelto di far sfilare una modella in carrozzina affetta da distrofia muscolare. L’ultima New York Fashion Week ha fatto un altro passo in avanti, in quanto per la stilista Carrie Hammer ha sfilato la prima modella affetta da sindrome di down, Jamie Brewer, già nota al grande pubblico per la sua partecipazione al telefilm cult American Horror Story. Jamie non era nuova alla moda, poiché ha studiato arte, recitazione e teatro, quindi ha dimostrato un portamento eccellente e una presenza scenica favolosa, ribaltando le regole della moda e aprendo finalmente le porte ad un concetto di bellezza più ampio ed esteso.

    Chi ama la moda e le riviste di settore avrà certamente notato la presenza della modella Chantelle Harlow, deliziosa top model colpita da vitiligine, una malattia della pelle che porta ad una pigmentazione irregolare della stessa. Charlotte è protagonista della campagna fotografica di Diesel e di Desigual e sfila ininterrottamente per moltissimi brand fashion e per molte maison di moda.

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    E ora parliamo di Brunette Moffy, la modella affetta da strabismo che ha conquistato tutto il mondo e non solo quello della moda. Brunette lavora per la Storm Models, la stessa agenzia di Cindy Crawford e Cara Delavigne, ed è affetta dallo strabismo di Venere, una malformazione che porta gli occhi ad incrociarsi in un punto basso. In altre parole, lo sguardo è irregolare ma ciò non mina la bellezza della modella che è richiestissima da molte case di moda.

    Merita attenzione anche il caso di Bianca May Jagger, figlia del leader degli Stones Mick. Bianca ha un profondo diastema nei denti, ovvero una fessura che divide i due incisivi, ma invece di essere considerata un difetto, questa caratteristica fisica è diventata un punto di forza, un tratto distintivo che l’ha resa immediatamente riconoscibile e quindi famosissima a livello internazionale. Sono quindi cambiati i canoni della bellezza femminile? Forse sì, ma ciò che è certo è che le porte della moda si stanno aprendo anche a donne diverse, che scavalcano il concetto di perfezione finora dettato dai media e che per questo risultano forse ancor più affascinanti e carismatiche.